Marginalità in crescita significativa 

Il Piano Industriale prevede un elevato incremento dell’EBITDA con il raggiungimento di 1,8 miliardi di euro nel 2030 con un tasso di crescita annuo medio pari al 6%, favorito dal contributo positivo di tutti i settori di business.

 

Il maggior supporto alla crescita è garantito dalle attività regolate e semi-regolate con un apporto in crescita in arco piano pari dal 70% all’80%.

 

L’incremento positivo dell’EBITDA si riflette anche sull’Utile Netto, atteso per il 2030, superiore a 400 milioni di euro, con un tasso di crescita annuo medio pari al 7%.

 

Attese di crescita superiori nel breve termine con un +7% per l’EBITDA e un +9% per l’utile netto e la conferma dei target al 2026 del precedente piano.

grafico che mostra la crescita di ebitda e utile netto

I driver di crescita alla base dei 600 milioni di incremento dell’EBITDA nel periodo 2023-2030 sono i seguenti:

 

  • Crescita organica +550m€, come effetto del piano di investimenti che prevede 5 miliardi di euro in progetti di sviluppo in particolar modo nei business regolati e l’entrata in esercizio di nuovi asset di generazione rinnovabile e di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti;
  • Crescita inorganica +95m€, come effetto dell’acquisto di EGEA, Sienambiente e dell’espansione territoriale della raccolta rifiuti;
  • Sinergie ed efficienze +130m€, come effetto delle attività di efficientamento già avviate e riferite alla razionalizzazione delle attività, alla riduzione dei costi esterni e ad altri progetti puntualmente identificati e che coinvolgono tutte le BU;
  • Asset rotation -40m€, inerenti alla dismissione di Turbigo, l’unico impianto di generazione termoelettrica non funzionale al teleriscaldamento (previsto dopo il 2027);

 

L’impegno e la strategia per la gestione della liquidità 

 

Si conferma l’impegno di Iren verso un’equilibrata struttura del capitale finalizzata al mantenimento degli attuali livelli di rating dell’agenzia Fitch e S&P. Nonostante il significativo piano di investimenti, il profilo finanziario è previsto bilanciato in termini di PFN/EBITDA ratio che è atteso in calo e con un valore non superiore al 3,3x nell’orizzonte di piano e sempre ampiamente inferiore alla soglia massima di 3,5x, compatibile con gli attuali parametri di rating. Tale dinamica garantisce a Iren un’adeguata flessibilità finanziaria per cogliere eventuali ulteriori opportunità in arco piano. A rafforzare l’impegno verso la sostenibilità finanziaria ed al mantenimento del ratio di indebitamento, segnaliamo anche l’individuazione di 600 m€ di investimenti flessibili nel primo triennio.

evoluzione della liquidità nel tempo

Il profilo finanziario di Iren si mantiene solido e caratterizzato da un basso livello di rischio per tutta la durata del piano, con un costo del debito in crescita per effetto dei rifinanziamenti previsti nei prossimi anni nonché all’obiettivo di aumentare la durata media del debito. Il costo del debito medio sarà inferiore al 2,4% nel biennio 2024/2025 e intorno al 2,6% nella restante parte di piano. Questo risultato sarà raggiunto grazie a un'elevata quota di debito a tasso fisso, a una continua ottimizzazione e prudenza nell'approvvigionamento di risorse finanziarie e a una quota di finanziamenti sostenibili in costante crescita.
Le scadenze alle quali la società dovrà far fronte in arco piano sono ripartite in modo pressoché omogeneo negli anni.

costo medio del debito e maturities

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