La rete TLR di Iren

La rete del teleriscaldamento, progettata e gestita da Iren Energia, si sviluppa nelle città di Torino (area metropolitana con i Comuni di Torino, Beinasco, Collegno, Grugliasco Moncalieri, Nichelino e Rivoli), Reggio Emilia, Parma, Genova e Piacenza, per un totale di 96 milioni di m³ riscaldati e circa 900.000 abitanti serviti. Il calore, sotto forma di acqua calda o surriscaldata, viene prodotto in moderne centrali con caratteristiche d’avanguardia sotto i profili ambientale e tecnologico. Tramite estese reti di tubazioni interrate, l’acqua raggiunge i singoli edifici e, in luogo delle vecchie caldaie, ne assicura il riscaldamento, oltre che essere disponibile per produzione di acqua calda sanitaria.

Torino

Reggio Emilia

Parma

Piacenza

Genova

Torino (area metropolitana)

Con il calore prodotto dagli impianti di cogenerazione di Moncalieri e Torino Nord e con il termovalorizzatore dei rifiuti TRM viene servita una volumetria corrispondente a oltre il 57% della volumetria potenziale complessiva; in questo modo, Torino risulta essere la città più teleriscaldata d'Italia e una delle metropoli più teleriscaldate d'Europa. Oltre il 90% dell'energia immessa in rete viene prodotta attraverso impianti di cogenerazione, dato eccezionale ottenuto grazie all'uso di accumulatori di calore installati nelle centrali e lungo la rete. La quota residuale di energia termica è prodotta grazie a caldaie di integrazione e recupero. In Piemonte, oltre al Comune di Torino, la rete di teleriscaldamento metropolitana di Iren Energia serve anche i Comuni di Beinasco, Collegno, Grugliasco, Nichelino, Moncalieri e Rivoli.

73,2 milioni di m³ allacciati

726 km di doppia tubazione

650.000 abitanti serviti

1.930 MWt e 1.200 MWe di potenza istallata

Oltre 2.500 GWh/anno di energia immessa nelle reti

73,2 milioni di m³ allacciati

726 km di doppia tubazione

650.000 abitanti serviti

1.930 MWt e 1.200 MWe di potenza istallata

Oltre 2.500 GWh/anno di energia immessa nelle reti

Reggio Emilia

Il sistema di teleriscaldamento a Reggio Emilia è costituito da una rete principale ad acqua surriscaldata a 120 °C e da altre reti secondarie di quartiere a 90 °C. Alcune zone della città sono servite da una rete di teleraffrescamento.

13,7 milioni di m³ allacciati

230 km di doppia tubazione

130.000 abitanti serviti

290 MWt e 75 MWe di potenza istallata

450 GWh/anno di energia immessa nelle reti - di cui oltre il 70% prodotta in cogenerazione

13,7 milioni di m³ allacciati

230 km di doppia tubazione

130.000 abitanti serviti

290 MWt e 75 MWe di potenza istallata

450 GWh/anno di energia immessa nelle reti - di cui oltre il 70% prodotta in cogenerazione

Parma

 

Il sistema di teleriscaldamento di Parma è costituito da una rete principale ad acqua surriscaldata a 120°C e da una rete, che alimenta la zona Campus, a 90°C.

 

 

6,2 milioni di m³ allacciati

103 km di doppia tubazione

60.000 abitanti serviti

176 MWt e 18 MWe di potenza istallata

200 GWh/anno di energia immessa nelle reti - di cui il oltre il 70% prodotta in cogenerazione

6,2 milioni di m³ allacciati

103 km di doppia tubazione

60.000 abitanti serviti

176 MWt e 18 MWe di potenza istallata

200 GWh/anno di energia immessa nelle reti - di cui il oltre il 70% prodotta in cogenerazione

Piacenza

 

A Piacenza, Iren Energia dispone della centrale di via Diete di Roncaglia. La rete è garantita anche dalla produzione di calore derivante dalla centrale cogenerativa Levante del Gruppo A2A. Dal 2020, inoltre, è disponibile anche il calore prodotto dall’impianto di termovalorizzazione di Borgoforte.

 

2,1 milioni di m³ allacciati

30 km di doppia tubazione

16.000 abitanti serviti

79 MWt e 12 MWe di potenza istallata

circa 40 GWh/anno di energia immessa in rete

2,1 milioni di m³ allacciati

30 km di doppia tubazione

16.000 abitanti serviti

79 MWt e 12 MWe di potenza istallata

circa 40 GWh/anno di energia immessa in rete

Genova

 

Il teleriscaldamento a Genova è alimentato dall'impianto a ciclo combinato Sampierdarena che rappresenta la prima realizzazione di ciclo combinato in Italia.

 

3,65 milioni di m³ allacciati

10 km di doppia tubazione

30.000 abitanti serviti

71 MWt e 31 MWe di potenza istallata

circa 70 GWh/anno di energia immessa in rete

3,65 milioni di m³ allacciati

10 km di doppia tubazione

30.000 abitanti serviti

71 MWt e 31 MWe di potenza istallata

circa 70 GWh/anno di energia immessa in rete

Piani di sviluppo rete Iren

Il Piano Industriale al 2021 del Gruppo Iren prevede lo sviluppo della rete di teleriscaldamento; in particolare:

 

  • A Torino l'ulteriore sviluppo sarà possibile ottimizzando le potenzialità degli impianti di produzione esistenti e posando nuovi tratti di rete, determinando, nel contempo, ulteriori benefici in termini ambientali e di efficienza energetica. È inoltre stato inaugurato nel 2022 un innovativo sistema di produzione di energia solare termica integrato con la rete di teleriscaldamento di Torino nell’area Sud Ovest della città.

 

  • Sempre a Torino, grazie ad un’importante collaborazione con la Società Engie, la rete di teleriscaldamento sarà ulteriormente estesa raggiungendo anche l’area Nord-Est di Torino, arrivando così a servire oltre il 70% della volumetria edificata della città senza realizzare nuove centrali, ma attivando ulteriori sistemi di accumulo di energia termica oltre a quelli già realizzati. La centrali Engie di Leinì produrrà 440 GWh di energia termica cogenerativa che verrà trasportata attraverso un feeder di 6,4 km fino al confine tra Settimo Torinese e Torino. IREN Energia estenderà la rete di teleriscaldamento nella zona Nord-Est della città di Torino per servire inizialmente oltre 1.000 edifici, per complessivi 25.000 appartamenti e circa 6,3 milioni di metri cubi, con un ulteriore potenziale di sviluppo in futuro.

 

  • Nell'area Metropolitana di Torino è previsto l'ulteriore sviluppo e saturazione della rete, incrementando il calore prodotto dall'impianto di termovalorizzazione di TRM per alimentare i comuni serviti limitrofi. Si precisa che la produzione di calore da TRM non aumenta le emissioni attuali dell’impianto, in quanto è in parte sostitutiva della produzione elettrica.

 

  • A Parma si sta valutando in collegare la rete in isola “Campus”, che alimenta il quartiere denominato BF13 e la scuola europea, con la rete di teleriscaldamento principale.

 

  • A Piacenza, grazie anche al collegamento del termovalorizzatore Tecnoborgo che fornisce circa 20 MWt, proseguirà lo sviluppo e la saturazione della rete, raggiungengo a breve anche la zona dell’Università del Sacro Cuore a sud-est della città.

 

  • A Reggio Emilia è previsto il potenziamento del servizio nell’area nord della città.

 

  • A Genova è prevista la riqualificazione della centrale di produzione del calore.

 

Sono infine allo studio ulteriori piani di sviluppo di reti di teleriscaldamento nei territori in cui opera il Gruppo.

 

Fattori di conversione in energia primaria e fattori di emissione del vettore energetico teleriscaldamento

 

Iren Energia ha provveduto, tramite il proprio Ente Certificatore, ad asseverare i fattori di conversione in energia primaria calcolati secondo il metodo della norma UNI EN15316.

Rete di teleriscaldamento di GENOVA

Rete di teleriscaldamento di GENOVA

Rete di teleriscaldamento di PARMA

Rete di teleriscaldamento di PARMA

Rete di teleriscaldamento di PIACENZA

Rete di teleriscaldamento di PIACENZA

Rete di teleriscaldamento di REGGIO EMILIA

Rete di teleriscaldamento di REGGIO EMILIA

Rete di teleriscaldamento metropolitana di TORINO

Rete di teleriscaldamento metropolitana di TORINO

Linee guida Teleriscaldamento Iren/Ordine Ingegneri Torino

 

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Torino e Iren hanno pubblicato la prima Linea Guida sul Teleriscaldamento intitolata Termoregolazione e contabilizzazione individuale in impianti allacciati a reti di riscaldamento. La collaborazione su questo tema nasce nel 2018 per favorire la conoscenza dell'intero sistema teleriscaldamento fra tecnici del settore e per rispondere alla necessità di approfondire l'interazione/integrazione fra la rete di teleriscaldamento e i condomini, con particolare riferimento all’integrazione dei sistemi (impiantistici) esistenti con i sistemi di termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore.

Linee guida

Linee guida