Green

120 milioni di sacchi per la differenziata: la partnership virtuosa tra Iren e Relife

10 luglio 2022

 

Produrre nuovi sacchi per la raccolta differenziata attraverso il riutilizzo di plastica riciclata proveniente dai territori di raccolta: un esempio virtuoso di economia circolare che diventa realtà per le famiglie nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. 

 

L’operazione è frutto dell’accordo tra Iren, attraverso la propria controllata I.Blu, e Relife, azienda genovese che opera nell’economia circolare, con il contributo di Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica.

 

Dare nuova vita ai rifiuti in plastica è l’obiettivo che muove la collaborazione, e la produzione di 120 milioni di sacchi derivanti da 2.400 tonnellate di plastica rigenerata sono la dimostrazione che non si tratta di utopia: i rifiuti possono diventare una risorsa e generare nuovo valore. Ecco come la partnership virtuosa tra Iren e Relife lo dimostra.

 

Nuova vita ai rifiuti in plastica: cosa prevede la partnership tra Iren e Relife

L’ambizioso progetto avviato da Iren prevede la fornitura a ReLife di materiali plastici selezionati nell’impianto I.Blu di Cadelbosco di Sopra, presso cui confluiscono le plastiche della raccolta differenziata dei Comuni dell’area emiliana. 

 

Nell’impianto I.Blu viene selezionato un particolare prodotto – il FILM (LDPE) – inviato in seguito agli impianti del Gruppo ReLife per la produzione di granulo, utilizzato a sua volta per produrre i sacchi distribuiti ai cittadini da tutte le Società del Gruppo Iren per la raccolta differenziata.

Oltre 3 milioni di kg di polimero saranno realizzati con una percentuale di granulo rigenerato non inferiore al 75%, realizzato con LDPE raccolto da Iren e selezionato da I.BLU nel CSS COREPLA di Cadelbosco di Reggio Emilia” evidenzia Enzo Scalia, General Manager di ReLife Group. 

 

Il progetto si pone in continuità con gli obiettivi del Gruppo Iren, impegnato a promuovere l’importanza delle azioni individuali nel processo di sviluppo sostenibile: l’innovativa fornitura di sacchetti in plastica rigenerata, infatti, sarà possibile grazie alla corretta raccolta differenziata dei cittadini. “Gli sforzi dei cittadini nel separare la plastica dagli altri rifiuti saranno ulteriormente ripagati dal fatto che i materiali raccolti verranno reimpiegati, limitando al massimo l’utilizzo di materie prime e realizzando, per i rifiuti trattati nell’area emiliana, un virtuoso esempio di gestione circolare oltre che del raggiungimento della strategia del Gruppo IREN per la sostenibilità” sottolinea l’Amministratore Delegato di I.BLU Roberto Conte. 

 

 

Il Sistema Paese può raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e tradurli in beneficio diffuso.

Economia circolare e ricerca scientifica: nuove soluzioni per ridurre la plastica

 

La virtuosa partnership oltre alla gestione circolare della plastica prevede un’attività di ricerca scientifica congiunta per massimizzare l’utilizzo delle plastiche riciclate per la produzione dei sacchi che, in grandissima quantità, ritornano nel circuito della raccolta. 

 

L’obiettivo è elaborare ulteriori soluzioni per ridurre la quantità complessiva di plastica utilizzata: come riporta il report Global Plastics Outlook, curato dell’Ocse, le tecnologie brevettate per rendere le plastiche più sostenibili (come la biodegradabilità) sono più che triplicate tra il 1990 e il 2017. Tuttavia, l’innovazione attinente alla circolarità costituisce solo l’1,2% di tutte le innovazioni legate alla plastica. Per questo, quella di Iren e ReLife, è una sfida necessaria e di ampio respiro da affrontare attraverso il lavoro di squadra tra imprese, istituzioni e cittadini. Solo così, dichiara il Presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo, “il Sistema Paese può raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e tradurli in beneficio diffuso

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