Tutti questi principi virtuosi si concretizzano in modelli e infrastrutture capaci di realizzarli: oltre agli impianti già operativi per il recupero e la valorizzazione della materia, Iren continua ad investire quotidianamente per la transizione ecologica, con oltre 2 miliardi di euro dedicati all’economia circolare nel piano industriale @2030. Tra gli impianti gestiti dal Gruppo Iren particolarmente focalizzati sulla circolarità ci sono il distretto di economia circolare del Valdarno - con la realizzazione di un sistema integrato di impianti capace di gestire tutte le fasi del recupero di numerose frazioni di rifiuti. In particolare, la struttura di Terranuova Bracciolini (Arezzo), rappresenta il primo impianto per il trattamento delle schede elettroniche provenienti dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee).
Il sito, che si estende su una superficie di circa 2.400 mq, rappresenta un unicum a livello nazionale.
Consentirà l’estrazione, la selezione, il recupero e il tracciamento tramite blockchain di metalli preziosi quali oro, argento, palladio e rame attraverso un processo di disassemblaggio meccanico e trattamento idrometallurgico appositamente progettati.
In sinergia con I.Blu, Iren opera anche in chiave circolare per il recupero e il riciclo delle plastiche miste. L’impianto di San Giorgio Nogaro dove opera I.Blu è unico in Italia per tipologia e tecnologia nel recupero e riciclo degli imballaggi in plastica post-consumo. In esso vengono selezionate e trattate le plastiche che non possono essere avviate nei tradizionali circuiti di riciclo e che, invece, trovano una seconda vita grazie al processo di riciclo attivo nell’impianto I.Blu dal quale si ottiene il polimero Bluair®, una materia prima seconda circolare brevettata che può essere utilizzata in sostituzione del carbone come agente riducente e come ottimizzatore di processo nella produzione dell’acciaio.
Un altro impianto chiave in ottica circolare è Circular Plastic. La struttura sorge su un’area di 77mila mq di superficie ed è in grado di trattare rifiuti sfusi derivati dalla raccolta differenziata della plastica e mono/multimateriale, conferiti dal sistema di raccolta oppure derivanti dalle operazioni di preselezione effettuate in altri impianti. Circular Plastic da un unico flusso di materiale divide i differenti prodotti, selezionati per tipo di polimero e per colore, inviando agli impianti di riciclo circa l’80% del rifiuto in ingresso, e favorendo così una significativa circolarità attraverso il riuso dei materiali.
Infine, la rete impiantistica di Iren include numerosi biodigestori per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. Il biodigestore di Gavassa, per esempio, trasforma i rifiuti organici in biometano, un combustibile rinnovabile che può essere utilizzato per alimentare il trasporto pubblico e contribuire alla decarbonizzazione. Questo approccio integrato conferma l’impegno di Iren nel chiudere il ciclo dei rifiuti e promuovere modelli circolari di produzione e consumo.