Innovazione

Comitati territoriali Iren: cosa sono, come funzionano e in che modo creano valore per la comunità

25 febbraio 2025
  • I Comitati territoriali di Iren rappresentano un modello innovativo di dialogo e collaborazione con le comunità locali per sviluppare progetti sostenibili e migliorare la qualità della vita. 

  • Attraverso la piattaforma IrenCollabora, cittadini e stakeholder possono proporre idee e iniziative in ambiti come efficienza energetica, economia circolare e riduzione dello spreco alimentare. 

  • Il bando "AmbientAzioni" sostiene progetti concreti sui territori, come il recupero di aree verdi, la sensibilizzazione ambientale e il miglioramento della gestione dei rifiuti.

Dialogo, confronto e progettazione partecipata: sono queste le coordinate che guidano le attività e gli obiettivi dei Comitati territoriali di Iren, innovativi tavoli di lavoro creati come luogo per raccogliere idee, proposte e osservazioni dalle comunità locali e che hanno la mission di creare percorsi condivisi volti alla sostenibilità costruendoli insieme alle persone che vivono i territori. La loro istituzione rappresenta un perno fondamentale nella governance di Iren e una risorsa strategica per lo sviluppo sostenibile del Gruppo. I progetti realizzati dai Comitati, sia quelli già concretizzati che in divenire, lo dimostrano: ecco quali sono e i vantaggi che i comitati portano ai territori.

Cosa sono e come funzionano i Comitati territoriali Iren

I Comitati territoriali sono assemblee di stakeholder locali, istituite in ciascuno dei territori storici in cui Iren svolge le sue attività. Costituiti da 15/18 componenti, rappresentanti di categorie di stakeholder, i membri vengono selezionati tramite un bando pubblico e rappresentano le diverse realtà della società civile. Inoltre, a questi si aggiungono 5 componenti di diritto: un rappresentante del Comune capoluogo, un rappresentante dei Comuni della provincia, un rappresentante dell’università locale, il vicepresidente e il presidente di Iren, in qualità di uditore permanente.

 

I Comitati territoriali operano come piattaforme di dialogo strutturato tra Iren e gli stakeholder locali sui temi della sostenibilità ambientale e sociale, nonché sulla qualità dei servizi offerti da Iren. Attraverso incontri periodici e gruppi di lavoro tematici, i membri dei Comitati analizzano le esigenze del territorio, propongono progetti e iniziative e monitorano l'implementazione delle attività approvate. Questo approccio partecipativo consente a Iren di adottare strategie innovative e di anticipare i bisogni delle comunità nelle quali opera.

Valorizzare il dialogo con le comunità, l’obiettivo dei Comitati territoriali

Il primo Comitato territoriale a essersi costituito è quello di Piacenza, nato nel 2014. A seguire la sperimentazione si è estesa a Reggio Emilia, Parma, Torino e Genova.

 

A rendere più strutturato il lavoro portato avanti dai Comitati territoriali è la piattaforma Irencollabora.it, uno strumento per raccogliere idee e proposte di cittadine e cittadini. È in questo modo che il Gruppo Iren vuole progettare nuove soluzioni di sviluppo sostenibile, valorizzando le esperienze, i saperi e le competenze delle comunità locali. Questo approccio dal basso, che mette al centro le persone e i territori che abitano, ha anche l’obiettivo di generare progetti concreti e tangibili: con la presenza costante sul territorio, Iren dà supporto allo sviluppo di nuove iniziative. In questi anni, infatti, l’impegno del Gruppo in sinergia con i Comitati territoriali si è tradotto in 170 progetti, negli ambiti di efficienza energetica, economia circolare, riduzione dello spreco alimentare, decoro urbano, biodiversità, educazione alla sostenibilità e attenzione alle fasce deboli della popolazione.

 

Oltre a questo, i Comitati territoriali svolgono varie attività come:

 

  • Raccogliere le richieste e le segnalazioni di cittadini, associazioni, Comuni su tematiche relative ai servizi del Gruppo Iren e ai temi della sostenibilità ambientale e sociale e analizzare tali richieste in base all’interesse generale o alla particolare rilevanza, garantendone un’adeguata trattazione.
  • Proporre e analizzare i progetti proposti, valutarne l’interesse e la fattibilità e realizzarli, sulla base delle priorità e delle ricadute sociali e ambientali.
  • Raccogliere informazioni sui servizi erogati da Iren.
  • Organizzare in collaborazione col Gruppo Iren incontri o seminari su temi specifici per diffondere e condividere il più possibile informazioni sui servizi pubblici erogati, tariffe, normativa e modalità di distribuzione.

Progetti di valore per la comunità con il bando “AmbientAzioni”

I Comitati territoriali supportano numerosi progetti attraverso iniziative come il bando “AmbientAzioni”. Questo bando finanzia proposte orientate alla sostenibilità ambientale e sociale, promuovendo la partecipazione attiva delle comunità locali nella realizzazione di interventi concreti sul territorio. Le iniziative spaziano dalla riqualificazione di aree verdi alla sensibilizzazione su tematiche ambientali, passando anche per il monitoraggio, la valutazione dei consumi energetici, idrici e della produzione di rifiuti solidi urbani. Non mancano anche le soluzioni e i consigli per ragionare in un’ottica di ottimizzazione. In questo modo i Comitati territoriali contribuiscono a migliorare la qualità della vita e a rafforzare il legame tra Iren e le comunità.

 

Tra i progetti più recentemente approvati dai Comitati territoriali ci sono quelli del Comitato territoriale di Piacenza che ha iniziato l’anno selezionando le proposte più interessanti. Tra questi il progetto “Nidi & Rifugi” - percorso di educazione ambientale e tutela della biodiversità rivolto a bambini, insegnanti e famiglie - e il progetto “Biofilia” che punta a promuovere iniziative legate alla sostenibilità ambientale e alla connessione tra uomo e natura.

 

Il Comitato di Genova, invece, ha approvato i progetti “Acquolina” e “Vele Sostenibili”. Nei mesi scorsi anche a Reggio Emilia è stato dato l’ok a due progetti presentati attraverso la piattaforma Iren Collabora: “La Pinetina di Vezzano Sul Crostolo, porta del Sito Unesco I Gessi Messiniani” e “Movievalley Fest 13ma edizione – Rassegna Reggio Emilia: Il cambiamento climatico e l’ambiente tra cinema, arte e riflessioni”.

Un mercatino dell'usato per bambini con numerose persone all'interno di un grande spazio con pareti in mattoni e finestre alte. In primo piano, un cartellone colorato con il logo "cIRigioco" e informazioni sul progetto.

A Parma, invece, è stato riconfermato il progetto “CiRigioco”, presentato dall’associazione Parma Kids, che mira a promuovere attività educative e ludiche per i più giovani. Partirà anche un nuovo progetto dal titolo “L’acqua e le macine”, a cura della sezione CAI di Parma, che punta a valorizzare il patrimonio naturale e culturale locale.

 

Torino, l’ultima seduta del Comitato territoriale (a inizio febbraio) si è aperta con l’illustrazione dei due progetti selezionati nell’ambito del bando Ambientazioni 2024“Sotto i nostri occhi la bellezza della biodiversità urbana” e “Re-born da rifiuto a risorsa”.

AmbientAzioni, i progetti realizzati: esempi virtuosi per la comunità

Per farsi un’idea più dettagliata dei vari progetti premiati nell'ambito dei bandi Ambientazioni, nei diversi territori di Iren, basta dare un’occhiata ai progetti premiati nelle passate edizioni di AmbientAzioni Le due iniziative sostenute a Reggio Emilia ne sono un esempio: da una parte un progetto volto a migliorare la sostenibilità ambientale rimuovendo la CO2 generata da attività umane negli ambienti interni, dall’altra l’idea di ridurre i rifiuti generati nelle mense solidali con l'introduzione di materiali riutilizzabili.

 

Il primo progetto “Tecnologia DACCS e carbon printing per un futuro net-zero” è stato presentato da IESS - Istituto Europeo di Studi Superiori e unisce due ambiti di intervento proposti dal bando quali la riduzione della produzione di CO2, e il miglioramento di performance ambientali ed energetiche all’interno di piccole comunità, coniugando gli aspetti di innovatività, educazione delle nuove generazioni e circolarità.  Il secondo progetto premiato è “NaturalMense”, presentato da Caritas Diocesana Reggio Emilia – Guastalla e focalizzato sulla riduzione della produzione di rifiuti attraverso una riformulazione del servizio all’interno delle mense diffuse tramite l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili e compostiere. Questa attività incide anche in termini di sostenibilità sociale andando a rendere più dignitoso ed accogliente il pasto degli ospiti delle mense solidali: così sostenibilità ambientale e sociale si muovono in sinergia.

Volontari del progetto “Irrigazione Responsabile” del Comitato territoriale Iren di Torino, intenti a lavorare in un'area verde al tramonto, trasportando attrezzi e strutture per la costruzione di recinzioni naturali.

A Torino a essere premiato nel 2022 è stato il progetto “Irrigazione Responsabile”: all’interno di Orti Generali, spazio dedicato alla coltivazione biologica in città lungo le sponde del torrente Sangone, l’iniziativa si è proposta di migliorare la sostenibilità ambientale degli orti urbani di Mirafiori e contribuire alla formazione di una comunità energetica.

Piacenza, invece, le proposte selezionate nell’ambito di AmbientAzioni sono state presentate dalle scuole. Uno è “SOS CO2 - Educhiamoci al futuro”, un’attività di monitoraggio e mappatura della mobilità sostenibile: attraverso un’app open source le studentesse e gli studenti hanno misurato la CO2 prodotta nei loro spostamenti nel percorso casa-scuola-casa. L’altro progetto, invece, “Il mio banco…nel verde”, era rivolto a persone più piccole. Le alunne e gli alunni si sono impegnati nella tutela delle specie vegetali presenti nelle aree della scuola e del parco. Inoltre, il corpo docenti ha organizzato momenti di raccolta di scarti e imballaggi suddivisi per tipologia (plastica, barattolame, carta, pile) per creare momenti di riflessione sulle diverse possibilità di riciclo, sulla responsabilità individuale e collettiva per proteggere il Pianeta.

Più recentemente il Comitato territoriale di Torino ha concluso il progetto dal titolo “Gravere: un sentiero tra natura storia e arte”. Il paese di Gravere è diventato un luogo non solo per praticare sport e trascorrere il tempo libero, ma anche uno spazio per sensibilizzare i cittadini sui temi ambientali e promuovere comportamenti sostenibili. Dal passato al presente, i Comitati territoriali continuano a valorizzare le comunità in cui operano.

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