Secondo l’United Nation Environment Programme 2009, un evento è sostenibile quando “è ideato, pianificato e realizzato in modo da minimizzare l’impatto negativo sull’ambiente e da lasciare un’eredità positiva alla comunità che lo ospita”.
L’attenzione verso i temi ambientali ha portato chi organizza eventi a rivedere le proprie pratiche: la direzione adesso è rivolta verso soluzioni sempre più green. È bene precisare che non si tratta di una “semplice” tendenza o di una moda. Alla base vi è la necessità di ridurre l’impatto ambientale che deriva dalle attività tradizionali, come il consumo eccessivo di risorse, la produzione di rifiuti e l’emissione di gas serra.
Nonostante tutti gli accorgimenti possibili, nella pratica può risultare molto difficile eliminare completamente qualsiasi tipo di impatto: si pensi ad esempio agli spostamenti dei partecipanti per raggiungere la sede dell’evento o ai rifiuti che vengono prodotti. Ma se raggiungere l’obiettivo “impatto zero” sembra un traguardo impossibile si può lavorare su altri piani ottimizzando l’impatto ambientale degli eventi.
I principali obiettivi di un evento sostenibile, infatti, sono da un lato ridurre al minimo gli impatti negativi sul piano ambientale, sociale ed economico e massimizzare quelli positivi, pianificando le attività in modo coerente ed efficiente. Dall’altro si punta anche a educare le persone al rispetto del territorio circostante, invitandole a comportarsi in maniera responsabile, evitando così gli sprechi e il cattivo utilizzo dei materiali.